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Domande database

Sommario

Dati ed informazioni

Sistemi informativi e sistemi informatici

  1. Definire sistema informativo e sistema informatico
  2. Fai un esempio di sistema informativo non presente nel testo
  3. In che modo la trasformazione digitale condiziona i sistemi informatici?
  4. In che modo il dato e l’informazione sono differenti?

Modellizzazione dei dati

  1. Qual è lo scopo principale del processo di modellizzazione dei dati all’interno del ciclo di vita di un sistema informativo?
  2. In che modo l’astrazione guida la selezione delle sole caratteristiche d’interesse per l’applicazione?
  3. Come si articola la relazione tra il mondo reale, il modello dei dati e l’ applicazione informativa ?
  4. Come influenza la scelta del modello di dati la capacità di un sistema di adattarsi ai futuri cambiamenti delle esigenze organizzative?

Estensionalità ed intensionalità

  1. Qual è la definizione di intensione di una base di dati fornita nel testo e da quali elementi è costituita?
  2. Come viene definita l’estensione di una base di dati e in quale relazione si trova con l’intensione?
  3. Per quale motivo la componente intensionale del database viene considerata invariante nel tempo rispetto a quella estensionale?
  4. In che modo i concetti di intensione ed estensione si riflettono rispettivamente nello schema della base di dati e nel popolamento/istanza della stessa?
  5. Come varia l’estensione della base di dati durante il normale utilizzo dell’applicazione?
  6. Che differenza c’è tra la definizione delle strutture/regole e l’insieme dei valori effettivi memorizzati in un determinato istante di tempo?
  7. Perché il linguaggio naturale ha bassa intensionalità?
  8. Fai un esempio di realtà che ha bisogno di un data lake. Perchè?
  9. Perché l’alta intensionalità è sempre preferibile?

Rappresentazione dei dati

  1. Spiega la differenza tra tabelle, alberi e grafi e che tipologie di strutture dati rappresentano.
  2. Quali sono i limiti del foglio di calcolo?
  3. Quali sono i limiti degli alberi?
  4. Che problema vanno a risolvere i grafi?

Tecnologie di persistenza

Filesystem

  1. Quali sono i limiti principali del file system quando viene utilizzato per memorizzare e gestire dati condivisi tra più applicazioni?
  2. Come sono memorizzati i dati nel filesystem?
  3. In che modo è un vantaggio la trasparenza per l’utente?
  4. Quali problematiche relative alla ridondanza dei dati si verificano tipicamente all’interno di un’organizzazione che basa i propri sistemi solo su file system?
  5. In che modo la stretta dipendenza tra la struttura fisica del file e la logica del programma applicativo complica la manutenzione del software?

Database

  1. In che modo i sistemi di gestione di basi di dati (DBMS) garantiscono l’indipendenza logica e fisica dei dati rispetto alle applicazioni?
  2. Quali meccanismi integrati nel DBMS permettono di gestire l’accesso simultaneo di più utenti senza compromettere la coerenza dei dati?
  3. Che tipologie di utenti hanno accesso ad un database?
  4. Cosa sono DDL e DML?
  5. Che problema risolve RDBMS?

Modello concettuale

Processo di progettazione

  1. In quale fase del processo di progettazione del database si colloca la modellazione concettuale e qual è il suo obiettivo principale rispetto alla raccolta dei requisiti?
  2. In che modo il modello concettuale garantisce l’indipendenza dalle scelte tecnologiche che verranno effettuate nelle successive fasi di progettazione logica e fisica?

Schema E/R

  1. Quali sono gli elementi fondamentali di uno schema Entità-Relazione e come permettono di rappresentare gli oggetti del dominio e i loro legami?
  2. Come vengono definite le cardinalità minime e massime all’interno di una relazione e quali vincoli impongono sulle istanze delle entità coinvolte?
  3. Qual è il ruolo degli attributi all’interno di uno schema E/R ?
  4. In che modo si definiscono e si strutturano le gerarchie di generalizzazione e specializzazione tra le entità?
  5. Spiega il funzionamento del metodo di Abbott.
  6. Identifica le limitazioni di tutte le analisi funzionali, e qual è la strategia empirica da utilizzare sempre?

Relazioni

  1. Quali proprietà caratterizzano una relazione unaria o ricorsiva e in quali contesti d’uso si rende indispensabile il suo utilizzo?
  2. Per quali ragioni e in quali casi d’uso è necessario ricorrere a una relazione ternaria anziché scomporla in più relazioni binarie distinte?
  3. Spiega la differenza tra IS-A e HAS-A.
  4. Spiega la differenza tra PART-OF e MEMBER-OF.

Modello Logico-Relazionale

  1. In che modo la chiave primaria garantisce l’identificazione univoca di ogni singola riga all’interno di una tabella nel modello logico relazionale?
  2. Qual è il ruolo fondamentale della chiave esterna nell’assicurare il vincolo di integrità referenziale tra due tabelle correlate?
  3. In quali situazioni la chiave primaria di una tabella logica risulta essere composta dalla combinazione di due o più chiavi esterne?
  4. Come viene gestita e tradotta nel modello logico una relazione con cardinalità molti-a-molti rispetto a una con cardinalità uno-a-molti?
  5. In quale delle due tabelle coinvolte deve essere posizionata la chiave esterna durante la traduzione di una relazione con cardinalità uno-a-uno?
  6. In che modo la cardinalità minima pari a zero influisce sulla possibilità di consentire valori nulli per l’attributo che funge da chiave esterna?

Chiavi e normalizzazione

Chiave primaria

  1. Cosa è una superchiave?
  2. Cosa è una chiave minimale?
  3. Qual è la differenza tra il concetto di superchiave e quello di chiave candidata all’interno di una relazione?
  4. In che modo il requisito di minimalità distingue una chiave candidata da una qualsiasi altra superchiave?
  5. Quali criteri guidano la scelta della chiave primaria a partire dall’insieme delle chiavi candidate disponibili in una tabella?

Normalizzazione

  1. Qual è l’obiettivo principale della normalizzazione e in che modo aiuta a prevenire le anomalie di aggiornamento, inserimento e cancellazione?
  2. Come si definisce una dipendenza funzionale tra attributi e qual è il suo ruolo nella determinazione delle forme normali?
  3. Quale condizione deve soddisfare uno schema di dati per essere considerato in Prima Forma Normale (1NF) rispetto all’atomicità dei valori degli attributi?
  4. In che modo la Seconda Forma Normale (2NF) interviene per eliminare le dipendenze funzionali parziali degli attributi che non fanno parte della chiave?
  5. Quale tipo di dipendenza funzionale viene rimosso con l’introduzione della Terza Forma Normale (3NF) e per quale motivo viene definita transitiva?
  6. Quale tipo di problema risolve la Forma Normale di Boyce-Codd (BCNF)?
  7. Quali sono i vantaggi e i costi operativi associati alla decomposizione di una tabella non normalizzata in più tabelle in forma normale?

Denormalizzazione e chiavi artificiali

  1. Quali motivazioni prestazionali o pratiche possono giustificare la scelta consapevole di denormalizzare uno schema di base di dati?
  2. In che cosa consiste l’utilizzo di una chiave artificiale o surrogata e in quali contesti risulta preferibile rispetto all’impiego di una chiave naturale?
  3. Quali svantaggi o rischi in termini di gestione dell’integrità dei dati comporta l’introduzione di ridondanza a seguito di un processo di denormalizzazione?